Osteopata a Passo Corese

C’è una sensazione frustrante che accomuna molti pazienti che varcano la nostra porta: quella di sentirsi dire “Dagli esami non risulta nulla, è tutto a posto”, mentre il dolore è ancora lì.

Hai fatto la risonanza, hai preso gli antinfiammatori, magari hai fatto anche qualche massaggio. Eppure, quel mal di testa parte sempre alla stessa ora. O quel mal di schiena torna puntuale ogni volta che ti stressi al lavoro. Oppure hai portato tuo figlio dal pediatra perché piange sempre, e ti hanno detto “sono solo coliche, passeranno”, ma tu ti senti impotente.

È qui che nasce il bisogno di rassicurazione profonda. La paura non è più quella di avere una malattia grave, ma quella di non essere capiti. Di dover convivere con un corpo che “non funziona” come dovrebbe. Ti senti “in alto mare”, scollegato dal tuo stesso fisico.

Se stai cercando un osteopata a Passo Corese, probabilmente stai cercando qualcuno che non guardi solo il sintomo (il ginocchio che fa male), ma che guardi te nell’insieme. In questo articolo ti spieghiamo come l’osteopatia presso Fisiomedica del Re può aiutarti a ritrovare l’equilibrio perduto, lavorando sulle cause profonde del dolore e non solo sull’effetto.

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Perché l'Osteopata? (Oltre il sintomo locale)

Il corpo umano è una macchina perfetta, dove tutto è collegato. Spesso, il dolore che senti in un punto è solo la “vittima”, mentre il “colpevole” è da tutt’altra parte.

  • Ti fa male la spalla destra? Potrebbe dipendere dal fegato affaticato.

  • Hai la cervicale bloccata? Potrebbe essere colpa di una vecchia distorsione alla caviglia che ti fa camminare male da anni.

  • Hai reflusso e mal di stomaco? Potrebbe essere il diaframma troppo teso per l’ansia.

Chi cerca l’osteopatia è spesso stanco del loop ansia-sintomo. Non sapere perché si sta male genera tensione muscolare, che a sua volta aumenta il dolore. L’osteopata è il professionista che indaga queste connessioni invisibili. Non usa farmaci, usa le mani e una conoscenza profonda dell’anatomia per “sbloccare” i meccanismi inceppati e permettere al corpo di autoguarirsi.

Cosa succede durante la visita Osteopatica

Molti hanno paura dell’osteopata perché pensano agli “scrocchi” (manipolazioni rumorose). “Mi farà male?” “È pericoloso?” Vogliamo sfatare questo mito. L’osteopatia non è violenza, è ascolto. Ecco come si svolge una seduta nel nostro poliambulatorio a Passo Corese:

1. L’Anamnesi Investigativa

L’osteopata ti farà domande che sembrano strane. Non ti chiederà solo “dove fa male?”, ma anche:

  • Come digerisci?

  • Come dormi?

  • Hai avuto incidenti d’auto 10 anni fa?

  • Hai cicatrici (es. cesareo, appendicite)? Questo perché una cicatrice vecchia di anni può “tirare” i tessuti e causare mal di schiena oggi.

2. L’Osservazione Posturale

Ti chiederemo di stare in piedi. L’osteopata guarderà come appoggi i piedi, se una spalla è più bassa dell’altra, come ruota il bacino. Cerchiamo le asimmetrie che il tuo corpo ha creato per compensare il dolore.

3. I Test e il Trattamento (Le 3 vie)

L’osteopata usa tre approcci principali, spesso mixati tra loro:

  • Osteopatia Strutturale: Lavora su ossa e muscoli. Qui possono esserci i famosi “crick” (trust), ma sono manovre precise, sicure e spesso liberatorie.

  • Osteopatia Viscerale: Lavora sugli organi interni (stomaco, intestino). Attraverso massaggi delicati sull’addome, si migliorano la mobilità degli organi e problemi come reflusso, stipsi o gonfiori che causano mal di schiena.

  • Osteopatia Cranio-Sacrale: È la parte più dolce. Il tocco è leggerissimo, quasi impercettibile. Serve a riequilibrare il sistema nervoso autonomo, riducendo stress, mal di testa, vertigini e insonnia.

4. La Spiegazione

Alla fine, capirai. “Il tuo collo fa male perché il tuo diaframma è bloccato e ti costringe a respirare usando i muscoli del collo”. Questa consapevolezza è la prima medicina contro l’ansia.

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FAQ

1. Che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista? Semplificando: il fisioterapista si occupa principalmente della riabilitazione di una zona specifica (es. ginocchio dopo intervento, spalla dolorosa) e usa esercizi e macchinari. L’osteopata ha un approccio globale (olistico), lavora sulle cause a distanza e usa solo le mani. Spesso le due figure sono complementari: l’osteopata toglie il “blocco”, il fisioterapista rinforza il muscolo.

2. L’osteopatia è pericolosa? Fa male? No, se praticata da professionisti qualificati (che hanno studiato 5 o 6 anni!). Le tecniche possono essere energiche (trust) o dolcissime (fasciali), ma non devono mai causare dolore acuto. Se hai paura delle manipolazioni “che scrocchiano”, dillo: l’osteopata userà tecniche diverse.

3. Quante sedute servono? L’osteopatia non prevede cicli lunghi come la fisioterapia. Spesso bastano 3 o 4 sedute per risolvere un problema acuto. Poi si consiglia un “tagliando” di mantenimento ogni tanto. L’obiettivo è renderti autonomo, non dipendente dal terapista.

4. Trattate anche i neonati? Sì, l’osteopatia pediatrica è uno dei nostri fiori all’occhiello. È efficacissima e dolcissima per coliche gassose, reflusso, disturbi del sonno e plagiocefalia (testa piatta da posizione). Il bambino spesso si rilassa così tanto da addormentarsi durante la seduta.

5. Serve la prescrizione medica? Non è obbligatoria per prenotare una visita osteopatica, ma se hai referti medici portali sempre.

6. Posso andare dall’osteopata se ho l’ernia al disco? Sì, ma con cautela e competenza. L’osteopata non “spinge dentro” l’ernia, ma lavora per ridurre la tensione intorno alla zona infiammata, dando sollievo e migliorando la postura per evitare che l’ernia peggiori.